Asta titoli PAC Tribunale di Urbino – lotto 29 titoli agricoli RGE 268/2025
Il Tribunale di Urbino, nell’ambito della procedura RGE 268/2025, ha disposto la vendita all’asta titoli PAC Urbino di un lotto composto da 29 titoli PAC ordinari (lotto 96A), con prezzo base a offerta libera. La vendita è fissata per il 21 giugno 2026 alle ore 21:00. Vedi anche altre aste di crediti e titoli.
Dettagli dell’asta titoli PAC Urbino
La procedura è classificata come esecuzione civile immobiliare (RGE 268/2025) presso il Tribunale di Urbino. Il lotto 96A comprende complessivamente 29 titoli PAC ordinari, suddivisi in quattro gruppi con numeri progressivi e valori unitari distinti. Il prezzo base è a offerta libera. Deposito cauzionale, offerta minima, modalità di vendita e luogo non sono indicati nella fonte disponibile: fare riferimento all’ordinanza di vendita per tutti i dettagli della partecipazione.
Caratteristiche del lotto
Il lotto 96A è composto dai seguenti titoli PAC ordinari:
- 21 titoli PAC — numeri progressivi da 000000276466 a 000000276486, valore unitario 156,28 euro ciascuno;
- 6 titoli PAC — numeri progressivi da 000006480174 a 000006480179, valore unitario 130,62 euro ciascuno;
- 1 titolo PAC — numero progressivo 000008822684, valore unitario 166,37 euro;
- 1 titolo PAC — numero progressivo 000033050001, valore unitario 83,18 euro.
Avvertenza normativa. Ai sensi dell’art. 31 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, i titoli PAC non utilizzati per due anni consecutivi vengono restituiti alla riserva nazionale e annullati. Prima di partecipare è opportuno verificare lo stato dei titoli sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).
Soggetti abilitati all’acquisto. I titoli PAC possono essere acquistati esclusivamente da soggetti iscritti all’INPS come coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale (IAP), colono o mezzadro, e titolari di partita IVA in campo agricolo. Tutte le spese relative al trasferimento, rogiti e IVA se dovuta sono a carico dell’aggiudicatario.
Come partecipare all’asta
Per partecipare occorre fare riferimento all’ordinanza di vendita del Tribunale di Urbino, che definisce termini di presentazione delle offerte, deposito cauzionale, modalità operative e requisiti di ammissibilità. L’aggiudicatario è tenuto a effettuare le opportune verifiche sul lotto prima della partecipazione, inclusa la consultazione del registro pubblico SIAN. Per una guida generale sulle procedure consulta come si partecipa a un’asta giudiziaria. Tutte le aste del foro competente sono disponibili nella sezione aste del Tribunale di Urbino.
Fonte ufficiale e documenti
Per partecipare occorre fare riferimento ai documenti ufficiali della procedura RGE 268/2025. La perizia di stima e l’ordinanza di vendita, se disponibili, sono linkate nella sidebar della scheda. Per la versione ufficiale completa con tutte le condizioni di partecipazione consulta la scheda su Astalegale.net (fonte: lotto S1038544): senza il riferimento all’atto del tribunale non è possibile presentare offerta. Vedi anche tutte le aste nelle Marche.
Domande frequenti
Chi puo acquistare i titoli PAC messi all’asta?
L’acquisto e riservato esclusivamente a soggetti iscritti all’INPS come coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale (IAP), colono o mezzadro, e titolari di partita IVA in campo agricolo. Chiunque non rientri in queste categorie non puo presentare offerta valida.
Qual e il rischio di annullamento dei titoli PAC?
Ai sensi dell’art. 31 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, i titoli PAC non utilizzati per due anni consecutivi vengono restituiti alla riserva nazionale e annullati. Prima di partecipare e indispensabile verificare lo stato di ciascun titolo sul portale SIAN.
Dove verifico i dati ufficiali dei titoli prima di fare un’offerta?
I titoli sono verificabili tramite il Sistema Informativo Agricolo Nazionale al sito sian.it, sezione consultazione pubblica del registro. Per i termini e le condizioni di partecipazione all’asta occorre consultare l’ordinanza di vendita del Tribunale di Urbino, procedura RGE 268/2025. Per dubbi specifici rivolgersi al professionista delegato indicato in ordinanza o a un legale.