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Decreto di trasferimento: cosa succede dopo l’aggiudicazione di un’asta

Aggiudicarsi un’asta è solo il primo passo. Il decreto di trasferimento è l’atto del giudice che rende effettiva la proprietà del bene aggiudicato e sostituisce, nelle vendite forzate, il rogito notarile. Senza decreto di trasferimento, l’aggiudicatario non è ancora il proprietario formale dell’immobile. Questa guida spiega cos’è, quando arriva, cosa contiene e cosa fare appena emesso.

Cos’è il decreto di trasferimento

Regolato dall’art. 586 del Codice di procedura civile, il decreto di trasferimento è un provvedimento del giudice dell’esecuzione che:

  • Trasferisce la proprietà del bene dall’esecutato (debitore) all’aggiudicatario;
  • Ordina la cancellazione di ipoteche, pignoramenti e trascrizioni pregiudizievoli;
  • Costituisce titolo esecutivo per la consegna del bene (se ancora occupato);
  • Sostituisce a tutti gli effetti l’atto notarile di compravendita.

Quando viene emesso

I tempi tipici dopo l’aggiudicazione:

  1. Saldo del prezzo: l’aggiudicatario ha 120 giorni (60 per i mobili) per versare il prezzo residuo, dedotto il deposito cauzionale;
  2. Verifica completamento pratiche: il delegato accerta il versamento e trasmette il fascicolo al giudice;
  3. Emissione decreto: il giudice emette il decreto entro 30-60 giorni dal saldo;
  4. Trascrizione: il decreto viene trascritto nei registri immobiliari (a cura del delegato), in genere entro 30 giorni dall’emissione.

Tempo totale dall’aggiudicazione all’effettivo trasferimento: 4-7 mesi mediamente.

Cosa contiene il decreto

Il documento, di solito 5-10 pagine, include:

  • Riferimenti procedura: tribunale, RGE, parti;
  • Identificazione completa del bene: dati catastali (foglio, particella, subalterno), confini, superficie, eventuali pertinenze;
  • Trasferimento: dichiarazione che la proprietà passa dall’esecutato all’aggiudicatario;
  • Prezzo di aggiudicazione e modalità di pagamento;
  • Ordine di cancellazione delle iscrizioni pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti);
  • Disposizioni accessorie (eventuale ordine di liberazione dell’immobile occupato);
  • Firma del giudice e bollo.

Costi del decreto di trasferimento

Voce Importo
Imposta di registro (prima casa) 2% del prezzo aggiudicazione
Imposta di registro (seconda casa) 9% del prezzo aggiudicazione
IVA (se vende società di costruzioni in fallimento) 4% prima casa / 10% altri
Imposta ipotecaria €50 fisse o 2% (no prima casa)
Imposta catastale €50 fisse o 1% (no prima casa)
Bolli e diritti €230 ca.
Compenso delegato 1-3% del prezzo (tariffario)
Trascrizione €90 ca.

Il simulatore costi asta calcola il totale a partire dal prezzo di aggiudicazione e dalla destinazione (prima/seconda casa).

Cosa fare dopo l’emissione del decreto

  1. Ritirare la copia dal delegato o dalla cancelleria del tribunale;
  2. Verificare la trascrizione: dopo 30-45 giorni, controllare in conservatoria che sia stata effettuata;
  3. Aggiornare la voltura catastale: il delegato si occupa, ma puoi verificare che sia avvenuta;
  4. Subentro nelle utenze: contatta i fornitori (luce, gas, acqua) per voltura;
  5. Comunicazione al condominio (se in condominio);
  6. Spostamento residenza (se prima casa) entro 18 mesi.

Liberazione dell’immobile occupato

Se al momento dell’aggiudicazione l’immobile è occupato dal debitore o da terzi senza titolo, il decreto di trasferimento contiene anche l’ordine di liberazione: l’occupante deve lasciare entro un termine fissato dal giudice (in genere 30-60 giorni). In caso di mancato rilascio, l’aggiudicatario può chiedere l’esecuzione forzata tramite ufficiale giudiziario.

Domande frequenti

Posso vendere o ipotecare l’immobile prima del decreto?

No. Solo dopo l’emissione e trascrizione del decreto sei effettivamente proprietario e puoi disporre del bene.

Cosa succede se non saldo entro i 120 giorni?

Decadi dall’aggiudicazione, perdi il deposito cauzionale e potresti dover risarcire la procedura per le spese del nuovo esperimento. Il bene viene rimesso all’asta.

Il decreto vale come atto notarile?

Sì, completamente. Sostituisce il rogito ed è efficace verso terzi dopo la trascrizione. Per future vendite o mutui basta esibirlo.

Posso accendere un mutuo prima del decreto?

Sì, le banche specializzate concedono mutuo “in attesa di decreto” sulla base dell’aggiudicazione provvisoria. Vedi mutuo per asta giudiziaria.